La nascita dell'Associazione

L’Associazione Volontari Ospedalieri di Monfalcone è nata in seguito ad un’esperienza di assistenza continuativa di un piccolo gruppo di persone, che ha avuto luogo nella primavera del 1985. Il primo ingresso in ospedale è avvenuto mercoledì 5 novembre 1986, mentre la costituzione ufficiale dell’ A.V.O. di Monfalcone, con relativo statuto, risale al 28 settembre 1987. Ad oggi fanno parte dell’Associazione un quarantina di soci, di cui circa trentacinque svolgono servizio in ospedale.

L'art. 1 dello statuto definisce l’A.V.O.

“un’associazione di ispirazione cristiana, interconfessionale, apolitica, apartitica e senza scopo di lucro”.

L’art. 2 dello statuto chiarisce quale sia il ruolo dell’A.V.O.:

“l’associazione si propone di offrire a tutti i degenti nell’ospedale di Monfalcone, particolarmente ai più bisognosi di assistenza umana, un servizio volontario, organizzato, gratuito, qualificato dal punto di vista morale e psicologico, quale autentica testimonianza di amore verso il prossimo, con esclusione però di mansioni tecnico professionali, di competenza esclusiva del personale medico”.

Le caratteristiche dell'Associazione e i suoi Organismi

  • Alcune caratteristiche precise distinguono l’Associazione:

    • Indipendente: non rappresenta interessi o ideologie di parte ma è libera di fare solo l’interesse del malato.

    • Apolitica: non si riconosce in nessun partito, rispetta le idee politiche dei suoi associati e chiede loro di rispettare quelle degli ammalati.

    • Laica e aconfessionale: è aperta a tutti gli uomini di buona volontà ma intende obbedire nei principi ispiratori e nell’azione ai valori evangelici. I volontari A.V.O. hanno un atteggiamento di grande rispetto, stima e apertura verso tutti i valori, umani, civili e religiosi.

    • Nazionale: a livello nazionale esiste la Federavo, che conta 240 sedi, con oltre 30.000 volontari.

    L’atteggiamento fondamentale che caratterizza l’Associazione è la gratuità. E’ un atteggiamento motivato esclusivamente dalla libertà del donare e del ricevere; è in quest’ottica disinteressata che l’uomo si riscopre tale per quello che è in sé e non per quello che produce, fa o dice.
  • Gli organismi istituzionali dell’Associazione sono:

    • Assemblea dei soci

    • Consiglio esecutivo composto da Presidente, Vice-presidente, Segretario, Tesoriere e Consigliere.

    • Consiglio dei revisori dei conti

    • Coordinatore dei turni

    E’ prevista anche la figura del consulente spirituale.

Assemblea dei soci

L’assemblea dei soci, sia in seduta ordinaria che straordinaria, deve essere convocata dal Consiglio esecutivo o dal 40% dei soci. La convocazione viene effettuata dal Presidente. La comunicazione deve essere effettuata almeno 15 giorni prima e deve contenere: la data della prima e della seconda convocazione, la sede della riunione e l’ordine del giorno. A norma di legge la seconda convocazione non può essere fissata nel medesimo giorno in cui era stata fissata la prima. All’inizio della seduta le funzioni di Presidente dell’Assemblea vengono assunte dal Presidente del Consiglio esecutivo in carica, o da un Consigliere dallo stesso delegato, il quale, mediante appello nominale, accerta che il numero dei soci presenti, aventi diritto al voto, abbia raggiunto il quorum prescritto dallo statuto e quindi invita ad eleggere a maggioranza il Presidente e il Segretario dell’assemblea. Sia il Presidente che il Segretario devono essere scelti tra i Soci, aventi diritto al voto, purché non ricoprano cariche elettive in seno all’Associazione. Allorquando è previsto il rinnovo degli organi sociali l’Assemblea eleggerà sempre a maggioranza tre scrutatori. Anche gli scrutatori non possono essere i soci candidati alle elezioni o che ricoprano cariche elettive. L’elezione a cariche sociali si svolge con votazione segreta ed, a votazione ultimata, gli scrutatori procederanno allo spoglio delle schede e redigeranno un apposito verbale contenente le risultanze e sottoscritto dagli stessi. Il Presidente dell’Assemblea proclamerà gli eletti, tenendo presente che in caso di parità di voti dovrà essere data la precedenza al più anziano di iscrizione all’Associazione ed a parità di quest’ultima al più anziano di età. In sede di assembra tutti i soci hanno diritto ad intervenire. Ultimati i lavori, il Presidente dichiara chiusa la seduta ed, assistito dal Segretario, redige apposito verbale che va sottoscritto da entrambi.

Il Consiglio Esecutivo

È composto da 7 a 11 membri ed elegge il Presidente, che la rappresentanza dell’Associazione e un vice-presidente che ne fa le veci in assenza o impedimento del presidente.
Al consiglio sono attribuiti i seguenti compiti:
• Fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
• Sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;
• Determinare il programma di lavoro in base alle linee guida contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendo e coordinando le attività, distribuendo i compiti, procurando gli strumenti e autorizzando le spese correnti;
• Nominare il Segretario, il Tesoriere e gli altri responsabili di settori anche all’infuori dei suoi componenti;
• Accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;
• Provvedere a tutti gli atti di amministrazione.
Il Consiglio esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente almeno ogni due mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In questa seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Il Consiglio decide mediante verbali di seduta (atti deliberativi) adottati a maggioranza dei consiglieri presenti ed a scrutinio segreto se riguarda persone. L’atto deliberativo va sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e da tutti i consiglieri presenti. I verbali di seduta vanno, a cura del Segretario, numerati cronologicamente per anno e riuniti in apposito registro da custodire in archivio. Ogni consigliere ha diritto di prenderne visione.